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Visualizzazione dei post con l'etichetta Curiosità

Perché l'anno inizia il primo Gennaio? Una riforma di Giulio Cesare

Perché l’anno inizia il primo gennaio? È una domanda che quasi nessuno si pone. Lo diamo per scontato, come se fosse una scelta naturale, inevitabile, quasi cosmica. E invece non lo è affatto. L’inizio dell’anno, così come lo conosciamo oggi, è il risultato di una decisione politica precisa, presa in un momento cruciale della storia di Roma, quando il tempo stesso doveva essere riformato, corretto e soprattutto controllato. All’epoca, il calendario romano era diventato inutilizzabile. I mesi non coincidevano più con le stagioni, le feste cadevano nel periodo sbagliato e l’anno poteva essere allungato o accorciato per convenienza politica. Per uno Stato che ormai governava territori enormi, questa confusione rappresentava un problema concreto. Tutto comincia con Giulio Cesare.Il calendario romano più antico non iniziava a gennaio. L’anno, in origine, cominciava a marzo, mese dedicato a Marte, dio della guerra e protettore di Roma. Non è un caso: marzo segnava l’inizio delle ...

L'Orda d'Oro: L'Impero che la Russia Vuole Dimenticare

Chiedete a un russo medio cosa sia stato il "giogo tartaro" e probabilmente vi descriverà un periodo oscuro di barbarie, oppressione, arretratezza. Duecento cinquant'anni in cui orde selvagge delle steppe saccheggiavano, bruciavano, opprimevano la povera Russia cristiana. Un'epoca di tenebre da cui la Russia si liberò eroicamente sotto la guida di principi valorosi, per poi diventare la grande nazione che conosciamo. Questa è la narrativa ufficiale, quella insegnata nelle scuole russe, quella che permea la cultura popolare, quella che giustifica l'identità nazionale russa come "baluardo della civiltà contro i barbari asiatici". Ma c'è un problema: è largamente propaganda. L'Orda d'Oro non era orda di barbari selvaggi. Era impero sofisticato, con amministrazione complessa, economia fiorente, città monumentali, tolleranza religiosa inusuale per l'epoca, e un sistema di governo che in molti aspetti era più avanzato di quello euro...

Tartaria: L'Impero Asiatico Cancellato dalle Mappe e dalla Storia?

Aprite un atlante del 1700. Troverete, estesa per buona parte dell'Asia settentrionale, una regione immensa chiamata "Tartaria" o "Grande Tartaria". Aprite un atlante del 1850. Non c'è più. È scomparsa. Non conquistata gradualmente con nuovi nomi, non frammentata progressivamente, semplicemente cancellata e sostituita con una costellazione di denominazioni diverse: Siberia, Mongolia, Manciuria, territori ottomani, khanati dell'Asia centrale. Cosa è successo? La risposta accademica standard è semplice: non è mai esistita come entità politica unificata, era solo un termine geografico vago usato dagli europei per indicare le terre dell'Asia centrale popolate da popoli turco-mongoli. Con l'avanzare delle conoscenze geografiche, il termine impreciso è stato abbandonato in favore di denominazioni più accurate. Ma è davvero così semplice? Perché allora centinaia di mappe dettagliate mostravano confini precisi, città specifiche, divisioni amm...

Le Prefiche: Quando il dolore era un mestiere

Immaginate una processione funebre nel sud Italia degli anni '50. Il feretro avanza lentamente tra le viuzze di un paese lucano. Ma ciò che colpisce non è il silenzio reverente che ci aspetteremmo: è un concerto di urla strazianti, pianti disperati, donne vestite di nero che si strappano i capelli, si graffiano il volto fino a farlo sanguinare, si percuotono il petto con violenza. E la cosa più inquietante? Molte di queste donne non hanno mai conosciuto il defunto. Sono professioniste. Sono le prefiche: le mercanti delle lacrime. Un Mestiere Antico Come la Morte La parola "prefica" deriva dal latino praefica, da prae (davanti) e facere (fare): letteralmente "colei che opera davanti alla casa" del defunto. Ma le origini di questa figura si perdono nella notte dei tempi, documentate fin dall'Antico Egitto e celebrate (o condannate) nelle civiltà antiche del Mediterraneo. Omero nell'Iliade descrive lamentatrici che piangono Ettore, mentre Pausan...

Il Riso Sardonico: Quando la Morte Indossava una Maschera di Gioia

C'è qualcosa di profondamente inquietante in un sorriso che non nasce dalla gioia. Un ghigno congelato sul volto, le labbra stirate in un'espressione che sembra beffarda, quasi crudele. È questo il "riso sardonico", un'espressione che usiamo ancora oggi senza sapere che dietro di essa si nasconde una delle storie più macabre del Mediterraneo antico. Quando definiamo qualcuno "sardonico", intendiamo riferirci a un atteggiamento cinico, beffardo, talvolta sprezzante. Ma l'etimologia di questa parola affonda le radici in un'usanza tanto peculiare quanto terrificante praticata nell'antica Sardegna. Gli autori classici - da Omero a Virgilio, da Pausania a Plinio il Vecchio - parlano di una pianta misteriosa che cresceva sull'isola: l'oenanthe crocata, chiamata anche "erba sardonia" o enante acquatica. Chi ne ingeriva i principi attivi sviluppava contrazioni muscolari facciali così violente da assumere un'espressio...

Il Miele matto: La Prima Arma Biologica conosciuta della Storia

Esiste un miele capace di mandare in trance un esercito o di curare i mali più profondi. Una sostanza al confine tra medicina, veleno e allucinogeno che ha cambiato il destino delle guerre antiche. L’Imboscata Gastronomica Siamo nel 67 a.C., durante le guerre contro il Re Mitridate del Ponto (nell'attuale Turchia). Le legioni romane di Pompeo sono all'inseguimento delle truppe nemiche lungo le coste del Mar Nero. Sulla strada, i soldati romani trovano centinaia di favi di miele selvatico, abbandonati come in una ritirata frettolosa. Affamati, i legionari iniziano a mangiare avidamente. Poco dopo, accade l'inspiegabile: i soldati cadono in uno stato di ebbrezza violenta, vomitano, perdono l'equilibrio e alla fine svengono in una trance profonda. Non era un colpo di fortuna. Era una trappola. Mitridate sapeva che le api di quella regione bottinavano su un fiore specifico: il Rododendro Pontico. I soldati di Mitridate tornarono indietro e sterminarono i Romani ...

L'Oro delle Ande: La Maca come Tecnologia di Sopravvivenza (e perché la Caffeina è obsoleta)

Spesso pensiamo alla tecnologia come a qualcosa fatto di silicio, circuiti e righe di codice. Ma esiste una forma di tecnologia molto più antica: quella biologica. Le piante sono, in essenza, software complessi sviluppati in milioni di anni per risolvere problemi specifici. Se c’è una pianta che ha risolto il problema più difficile di tutti, sopravvivere dove la vita sembra impossibile,  quella è la Maca. E la sua storia è molto più oscura e affascinante di quanto le etichette dei negozi biologici vogliano farci credere. Per capire cosa stai assumendo quando prendi il tuo estratto, devi visualizzare il luogo di origine. Siamo sulle Ande peruviane, nell'altopiano di Junín, a oltre 4000 metri di altitudine. A queste quote l'ambiente è alieno: l'ossigeno è rarefatto, il sole colpisce con radiazioni UV violentissime perché l'atmosfera è sottile, e di notte le temperature crollano sotto zero. I venti spazzano via quasi tutto. Il mais non cresce, il grano muore. E...

Il Lato Oscuro (e Sacro) del Cacao: Da Valuta degli Dei a "Droga" da Supermercato

Quanti di voi avranno mangiato cioccolato senza sapere cosa in realtà stavate mangiando, e la storia che c'è dietro questo favoloso alimento. Credevamo fosse solo un dolce. Invece, il Theobroma è una tecnologia biochimica antica per l'espansione della coscienza. Ma solo se sai quale scegliere e come decodificare l'etichetta. Introduzione: La Grande Sostituzione Se chiedete a un bambino (o a molti adulti) cosa sia il cioccolato, vi indicheranno una barretta lucida, dolcissima e avvolta in carta stagnola colorata. Quello non è cioccolato. Quello è, essenzialmente, zucchero aromatizzato e grasso vegetale idrogenato. È un altro esempio perfetto di come la "Matrice Alimentare" moderna abbia preso qualcosa di sacro e potente per trasformarlo in un prodotto di consumo innocuo, se va bene, e additivo. Per riscoprire la vera natura di questo alimento, dobbiamo scavare sotto la superficie zuccherina e tornare indietro di qualche millennio, nelle giungle del Meso...