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Visualizzazione dei post con l'etichetta Esegesi alternativa

Il sangue è la vita: mito biblico, memoria sacra e paura ancestrale

Nel mondo contemporaneo il sangue è diventato un dato tecnico. Una sostanza biologica scomponibile in elementi, analizzabile in laboratorio, trasferibile da un corpo all’altro come una risorsa neutra. È qualcosa che si misura, si conserva, si sostituisce. Questa visione, apparentemente razionale, nasconde però una frattura profonda con il modo in cui il sangue è stato percepito per millenni. Per le civiltà antiche, e in particolare per la tradizione biblica, il sangue non era un semplice fluido corporeo. Era la vita stessa, concentrata, tangibile, presente. Non un simbolo della vita, ma la sua manifestazione concreta.  Quando la Bibbia afferma che “la vita della carne è nel sangue”, non sta usando un linguaggio poetico o allegorico. Sta definendo la struttura stessa dell’esistenza umana. Nel libro del Levitico, questa affermazione non è marginale, ma fondativa. Tutta la legislazione sacra che ruota attorno al sangue nasce da questa premessa: il sangue contiene la vita, ...

Gesù ed Enoch: Separati da Millenni ma Connessi da un Filo Nascosto

Quando qualcuno mi chiede se Enoch, oltre a seguire gli Elohim, comunicava anche con Gesù, la mia prima reazione è di perplessità. La domanda sembra anacronistica: Enoch visse migliaia di anni prima di Cristo, come potrebbero aver comunicato? Ma poi rifletto, e mi rendo conto che questa domanda apparentemente ingenua nasconde una connessione esoterica profonda che potrebbe rivelare molto sulla vera natura sia di Enoch che di Gesù. Prima di esplorare questa connessione, dobbiamo stabilire un punto fondamentale e controverso: Gesù, come figura storica concreta, potrebbe non essere mai esistito. O meglio, potrebbe essere un codice teologico, una costruzione narrativa che la Chiesa primitiva creò per sostituire il millenario culto del Sole e sintetizzare tradizioni precedenti in una figura unica e controllabile. Se analizziamo la vita di Gesù come viene raccontata nei Vangeli, scopriamo che è sovrapponibile quasi perfettamente alle vite di divinità solari precedenti: Horus egiz...

Anche gli angeli mangiavano...carne, e distruggevano città

Genesi 18 contiene uno degli episodi più straordinari e meno compresi dell'intera Bibbia. Abramo, seduto all'ingresso della sua tenda nel caldo del giorno, vede tre uomini. Non angeli eterei, non visioni spirituali, non apparizioni luminose. Tre uomini. In piedi davanti a lui. Concreti, fisici, corporei. E cosa fa Abramo? Corre loro incontro, si prostra, e li supplica di non passare oltre senza accettare la sua ospitalità. Prepara un banchetto elaborato: pane, latte cagliato, latte fresco, e un vitello tenero che fa cuocere appositamente. I tre visitatori mangiano. Letteralmente si siedono e consumano cibo fisico. Poi uno di loro, identificato come Yahweh stesso, promette che Sara, la moglie di Abramo, avrà un figlio. Sara, nascosta nella tenda, ride per l'impossibilità della cosa (ha novant'anni). Yahweh sente la risata attraverso la tenda e la rimprovera. Dopo il pasto, i tre si alzano e guardano verso Sodoma. Due di loro proseguono verso la città, mentre ...

l'eden perduto e il segreto di Adamo ed Eva

Per duemila anni il cristianesimo ci ha raccontato la storiella del peccato originale come una parabola morale sulla disobbedienza. Adamo ed Eva, innocenti nel Giardino, cedono alla tentazione del serpente, mangiano il frutto proibito, e precipitano l'umanità nel peccato. Dio li punisce, li caccia dal Paradiso, e da quel momento tutti nasciamo macchiati da quella colpa primordiale. Ma se togliamo i filtri teologici e leggiamo il testo di Genesi 2-3 con occhi nuovi, emerge una storia completamente diversa. Una storia che parla di modificazione genetica, di consapevolezza sessuale acquisita, di una specie che passa dall'essere uno strumento controllato a diventare autonoma. Una storia dove il serpente non è il cattivo ma il liberatore, e dove gli Elohim non puniscono per vendetta morale ma per paura di perdere il controllo sui loro esperimenti biologici. Questa non è eresia moderna. È quello che il testo ebraico dice letteralmente, se lo leggiamo senza sovrapporvi due...

Behemoth e Leviathan: Quando Dio Mostra a Giobbe le Sue "Creature" più Potenti

Nel Libro di Giobbe, uno dei testi più antichi e enigmatici della Bibbia, Dio risponde alle lamentele del sofferente protagonista con una dimostrazione di potenza. E come dimostra la sua supremazia? Descrivendo due creature straordinarie: il Behemoth e il Leviathan. Ma quello che colpisce non è tanto il fatto che le menzioni, quanto il modo in cui le descrive. Non sono vaghe allusioni mitologiche, sono descrizioni tecniche, dettagliate, precise. Come se Dio stesse mostrando a Giobbe macchine da guerra o tecnologie che nessun essere umano potrebbe comprendere o controllare. La domanda che sorge spontanea è: cosa stava davvero descrivendo chi scrisse questi versi? Animali giganteschi? Creature mitologiche? O forse qualcosa di completamente diverso che i nostri antenati non avevano altro modo di catalogare se non come "bestie" create da Dio? Behemoth: la bestia terrestre che non somiglia a nulla di conosciuto Il Behemoth appare in Giobbe 40:15-24, e la descrizione è ...

La lunga vita dei patriarchi prediluviani

  Tra i passaggi più enigmatici dell’Antico Testamento c’è una sezione che la maggior parte dei lettori contemporanei tende a sorvolare con diffidenza o con fare simbolico: le genealogie dei patriarchi antidiluviani. Stiamo parlando di Adamo, Set, Enosh, Kenan, Mahalalel, Iared, Enoch, Matusalemme, Lamech e infine Noè. Uomini straordinari, si dice, la cui vita si estese per secoli, in alcuni casi fino a superare i 900 anni. Una leggenda? Un’iperbole simbolica? Oppure c’è qualcosa di molto più profondo, e forse inquietante, se osservato da una prospettiva alternativa? Nel libro della Genesi, leggiamo che Adamo visse 930 anni, suo figlio Set 912, Matusalemme addirittura 969. Questi numeri sono riportati con precisione, quasi con meticolosità burocratica. La sensazione è che non si tratti di semplici metafore o numeri arbitrari, ma di una trasmissione fedele di dati provenienti da un’epoca in cui esseri possedevano una biologia radicalmente diversa dalla nostra. Molti di voi potrebber...