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I NEPHILIM, GLI ANUNNAKI RIBELLI CHE VIOLARONO LA LEGGE DIVINA



Quando si parla di Nephilim, il pensiero comune va subito ai “giganti” biblici, creature misteriose e colossali che avrebbero camminato sulla Terra in tempi remoti. Ma questa visione popolare è in realtà solo la punta di un iceberg molto più profondo. Dietro il nome Nephilim si nasconde una storia complessa, stratificata e, per molti, scomoda: una storia che intreccia testi biblici, tradizioni antiche e teorie alternative che mettono in discussione la versione ufficiale della nostra storia.

Genesi 6 contiene uno dei versetti più fraintesi dell'intera Bibbia:
"Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. [...] In quel tempo c’erano sulla terra i Nephilim, quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro figli. Sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi." ( I Ghibborim)

Per secoli, questo versetto è stato tradotto e interpretato come riferimento a "giganti". Ma questa interpretazione ha oscurato la vera identità dei Nephilim e il loro ruolo nel dramma cosmico che precedette il Diluvio.
Chi erano realmente i Nephilim? Non i giganti della traduzione popolare, ma qualcosa di molto più specifico e inquietante: gli Osservatori, i Vigilanti incaricati di sorvegliare l'umanità senza interferire, che violarono la legge fondamentale del loro mandato.

 Il Significato Dimenticato: "I Caduti"

Il termine ebraico "Nephilim" (נְפִילִים) deriva dalla radice verbale "naphal" (נָפַל) che significa "cadere". Non esiste nella radice alcun riferimento a dimensioni fisiche o gigantismo. Il significato letterale è "quelli che caddero" o "i caduti".
Ma caduti da dove? E caduti in quale senso?
La traduzione greca della Septuaginta rese il termine con "gigantes" (γίγαντες), creando una confusione che persiste ancora oggi.  Ma attenzione: in greco arcaico, gigantes non significa solo "essere di grande statura". Significa "nati dalla terra" (da gē, terra). Ma i traduttori greci non stavano traducendo letteralmente - stavano interpretando, basandosi sul contesto narrativo che menzionava i giganti Anakim in Numeri 13:33.
Tuttavia, se leggiamo il testo con attenzione, scopriamo che i Nephilim non erano i giganti stessi, ma coloro che generarono stirpi che includevano giganti. La distinzione è cruciale.

<<Conclusione documentata: Nephilim = "i Caduti", non "i Giganti".
Fonte: Brown-Driver-Briggs Hebrew >>

I nephilim, "I Figli di Dio"?

Genesi 6:2 dice chiaramente:
"I figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta."

L'espressione ebraica "benei ha-Elohim" (figli degli Elohim) compare in altri passi biblici, sempre riferendosi a esseri celesti membri della corte divina:

Giobbe 1:6 - "Un giorno, i figli di Dio andarono a presentarsi davanti al Signore."

Giobbe 38:7 - "Quando le stelle del mattino cantavano insieme e tutti i figli di Dio alzavano grida di gioia?"

Questi erano esseri che esistevano prima della creazione umana, che avevano accesso alla presenza diretta di Dio, che appartenevano a un ordine superiore della creazione.
Ma il Libro di Enoch, testo apocrifo ma di enorme importanza storica per comprendere il pensiero giudaico del Secondo Tempio, fornisce dettagli molto più specifici su chi erano questi "figli di Dio".

Il Libro di Enoch: Gli Osservatori e il Loro Mandato

Il Libro di Enoch chiama questi esseri "Osservatori" o "Vigilanti" (in ebraico "'Irim", in greco "Egregoroi"). Il termine è significativo: non erano creatori, non erano guerrieri, non erano messaggeri. Erano osservatori.

Libro di Enoch (1 Enoch 6-7), testo apocrifo citato nella Lettera di Giuda 1:14-15 e conosciuto da Tertulliano, Ireneo, Origene:
"Gli angeli, i vigilanti, figli del cielo, videro e desiderarono le figlie degli uomini..."

Il loro ruolo, secondo Enoch, era specifico: osservare l'umanità, monitorare il suo sviluppo, vigilare senza interferire direttamente.
Enoch 6:1-6 racconta:
"Quando i figli degli uomini si furono moltiplicati, in quei giorni nacquero loro figlie belle di aspetto. E gli angeli, i figli del cielo, le videro e le desiderarono, e dissero fra loro: 'Venite, scegliamoci delle mogli tra le figlie degli uomini e generiamo dei figli.' E Semyaza, che era il loro capo, disse loro: 'Io temo che voi non vogliate davvero compiere quest'opera, e che io solo pagherò il prezzo di questo grande peccato.' Ma tutti risposero: 'Facciamo tutti un giuramento e leghiamoci tutti con reciproche maledizioni a non abbandonare questo piano, ma a fare questa cosa.'"

Nota: 1 Enoch non è canonico, ma è documentato, citato nel Nuovo Testamento, e ritrovato integro a Qumran (11QEn, 4Q201-212). Non è "invenzione": è letteratura giudaica del II secolo a.C.

Nel Libro di Enoch e nel Libro dei Giganti (frammenti di Qumran, 4Q203, 4Q530), i "figli di Dio" sono chiamati ʿîrîn (aramaico: "veglianti", "osservatori").
Non dormono. Osservano. Scendono. Insegnano. Generano.

Quindi Duecento Osservatori, guidati da Semyaza, scesero sul monte Hermon. Il testo è specifico: non fu un atto impulsivo, ma una decisione deliberata, premeditata, sigillata da un giuramento vincolante.
Sapevano che stavano violando una legge fondamentale. Per questo fecero un patto: se tutti avessero trasgredito insieme, la responsabilità sarebbe stata condivisa.
Ma Per comprendere veramente chi erano i Nephilim, dobbiamo guardare alle tradizioni mesopotamiche che precedettero e influenzarono la narrativa biblica.
I testi sumeri e accadici descrivono una gerarchia precisa tra gli esseri divini:

Conferma extra-biblica:
Filone di Alessandria (De Gigantibus, 6): "Gli angeli scesero per unirsi alle donne, generando anime incapaci di salvezza."
Giustino Martire (II secolo, Apologia II, 5): "Gli angeli transgressori generarono i demoni attraverso le donne."

 Gli Anunnaki - La Classe Superiore

Gli Anunnaki (letteralmente "progenie del cielo sulla terra") erano gli dèi superiori, membri del consiglio divino che prendevano le decisioni principali. Anu, Enlil, Enki, Ninmah ecc - questi erano Anunnaki di rango elevato, i pianificatori e decisori. Tutti imparentati fra di loro, tutti facente parte della famiglia di Anu, il supremo.

Gli Igigi - La Classe Lavoratrice

Gli Igigi erano gli dèi minori, la forza lavoro celeste incaricata di compiti specifici. Nel mito di Atrahasis, gli Igigi si ribellarono contro il pesante lavoro che gli Anunnaki avevano loro assegnato. Fu questa ribellione che portò alla creazione dell'umanità - per sostituire gli Igigi come forza lavoro. Questi igigi sono i nostri nephilim
I Nephilim erano, nella gerarchia celeste, un sottoinsieme degli Anunnaki di rango inferiore. Il loro compito specifico era quello che il nome greco Egregoroi suggerisce: vigilare, osservare, monitorare.
Quando gli Anunnaki crearono gli Adamiti - l'umanità geneticamente modificata che abbiamo discusso in precedenza - fu necessario qualcuno che sorvegliasse questo nuovo esperimento. Gli Adamiti possedevano capacità cognitive avanzate grazie al DNA "divino" mescolato con quello dell'uomo primitivo, ma erano ancora immaturi, vulnerabili, in fase di sviluppo.
I Nephilim, gli igigi, furono assegnati come supervisori. Dovevano osservare senza interferire, monitorare senza contaminarsi, vigilare mantenendo la distanza.

Il Parallelo: Nephilim - Igigi - Angeli

Esistono paralleli affascinanti tra le diverse tradizioni che suggeriscono che stiamo parlando della stessa realtà da prospettive culturali diverse:

La Tradizione Sumera: Gli Igigi

Nell'Atrahasis, gli Igigi sono descritti come stanchi del loro lavoro, desiderosi di libertà e piaceri che erano negati loro. La loro ribellione contro gli Anunnaki superiori portò a un cambiamento fondamentale nell'ordine cosmico.

La Tradizione Ebraica: I Nephilim

Il Libro di Enoch descrive gli Osservatori che desiderano le "figlie degli uomini", che sono attratti dalla loro bellezza, che scelgono di violare il loro mandato per sperimentare piaceri fisici.

La Tradizione Cristiana: Gli Angeli Caduti

La teologia cristiana parla di angeli che "non mantennero il loro stato originale ma abbandonarono la propria dimora" (Giuda 1:6). Angeli che scelsero la ribellione per motivi che includevano il desiderio di ciò che non era loro concesso.

Il pattern è identico:
- Esseri di rango inferiore nella gerarchia celeste
- Incaricati di compiti specifici legati all'umanità
- Desiderio di ciò che era proibito
- Ribellione deliberata contro l'autorità superiore
- Conseguenze catastrofiche per l'umanità
Stiamo guardando la stessa storia raccontata in tre lingue diverse: sumero, ebraico, greco.

La Violazione: Perché Era Proibito?

Perché l'unione tra Osservatori e donne adamitiche era considerata una trasgressione così grave da richiedere il Diluvio come risposta?
Il Libro di Enoch suggerisce due motivazioni principali:

1. Contaminazione Genetica

Gli Adamiti erano stati creati con una specifica combinazione genetica - parte "divina" (Anunnaki) e parte "terrestre" (uomo primitivo). Questa miscela era calibrata, progettata per produrre esseri con capacità cognitive avanzate ma ancora gestibili, longevi ma non immortali, potenti ma non divini.
L'unione con i Nephilim/Osservatori introduceva un ulteriore strato di genetica "celeste", sbilanciando l'equilibrio originale. La progenie risultante - i veri giganti fisici, i Gibborim - possedeva capacità che superavano quelle previste per gli Adamiti.

Enoch 7:2-5 descrive:
"E divennero incinte e generarono grandi giganti... Questi divoravano tutto il prodotto della fatica degli uomini, finché gli uomini non poterono più sostenerli. Allora i giganti si rivoltarono contro gli uomini per divorarli. E cominciarono a peccare contro uccelli, bestie, rettili e pesci, e a divorare la carne l'uno dell'altro, e a bere il sangue."

La progenie era instabile, violenta, consumava risorse oltre ogni sostenibilità.

2. Trasferimento di Conoscenza Proibita

Ma forse ancora più grave dell'unione fisica fu ciò che gli Osservatori insegnarono all'umanità.
Enoch dedica ampio spazio a elencare le conoscenze che ciascun Osservatore trasmise:

Azazel insegnò:
- Fabbricazione di spade, coltelli, scudi, corazze
- Lavorazione di metalli preziosi
- Tecniche per braccialetti, ornamenti, cosmetici
- L'arte di tingere e abbellire

Semyaza insegnò:
- Incantesimi e tagli di radici (farmacologia)

Armaros insegnò:
- La risoluzione degli incantesimi

Baraqel insegnò:
- Astrologia

Kokabel insegnò:
- I segni celesti

Tamiel insegnò:
- Astronomia

Asradel insegnò:
- Il corso della luna

Enoch 8:1-3 conclude:
"Gli uomini perirono e il loro grido salì al cielo."

Perché queste conoscenze erano "proibite"? Non perché fossero malvagie in sé, ma perché l'umanità non era pronta per gestirle responsabilmente.
Immaginate di dare tecnologia nucleare a una società che ancora risolve i conflitti con spade. Immaginate di dare conoscenza genetica avanzata a una cultura senza etica scientifica sviluppata. Immaginate di dare astronomia precisa a una popolazione che usa tali conoscenze per determinismi astrologici.
Il problema non era la conoscenza, ma il timing. Gli Adamiti stavano ancora sviluppando la maturità morale e sociale necessaria per gestire tecnologie avanzate.
Gli Osservatori accelerarono artificialmente questo processo, violando il principio fondamentale del loro mandato: non interferire.

 Il Mandato Violato: Da Osservatori a Partecipanti

Il ruolo degli Osservatori era chiaro: monitorare lo sviluppo adamitico, registrare i progressi, riferire agli Anunnaki superiori. Non educare, non interferire, non partecipare.
Questo mandato aveva una logica precisa. Gli Adamiti erano un esperimento - un tentativo di creare esseri con capacità avanzate ma ancora fondamentalmente terrestri. L'esperimento richiedeva sviluppo naturale, non interferenza costante.
Ma gli Osservatori, stando così vicino all'umanità per così tanto tempo, svilupparono qualcosa di inaspettato: desiderio.

Enoch 6:2 è esplicito: "Le videro e le desiderarono."

Non fu curiosità scientifica. Non fu compassione o desiderio di aiutare. Fu desiderio erotico, attrazione fisica, volontà di sperimentare i piaceri della carne.
I Nephilim volevano ciò che era stato dato agli Adamiti: la capacità di procreare, di formare legami fisici e emotivi, di sperimentare l'esistenza incarnata in modo completo.
Gli Osservatori erano sempre stati puri osservatori, esterni alla vita che monitoravano. Ora volevano essere partecipanti.
Una domanda cruciale emerge: se gli Osservatori stavano violando il loro mandato, perché gli Anunnaki superiori - Enlil, Anu, il consiglio divino - non intervennero immediatamente?
Il Libro di Enoch suggerisce che gli Anunnaki superiori non erano completamente consapevoli della situazione fino a quando non fu troppo tardi. Gli Osservatori operavano sulla Terra, lontano dalla diretta supervisione celeste.

Enoch 9:1-3 racconta:
"Allora Michele, Uriel, Raffaele e Gabriele guardarono dal cielo e videro molto sangue versato sulla terra, e tutta l'iniquità che si compiva sulla terra. E dissero l'uno all'altro: 'La terra privata dei suoi figli ha fatto salire la voce del loro grido fino alle porte del cielo.'"

Fu solo quando gli effetti della trasgressione divennero evidenti - violenza, corruzione, caos - che gli arcangeli superiori (che nel sistema mesopotamico corrisponderebbero agli Anunnaki di alto rango) ne presero piena coscienza.
A quel punto, il danno era fatto. La contaminazione genetica si era diffusa, le conoscenze proibite erano state trasmesse, l'ordine sociale ed ecologico era collassato.

Il Giudizio: Punizione Differenziata

La risposta degli Anunnaki superiori fu differenziata per gravità:
Per i Nephilim/Osservatori - Prigionia Eterna.
Enoch 10:4-6 descrive il comando dato all'arcangelo Raffaele:
"Lega Azazel mani e piedi e gettalo nelle tenebre; fa' un'apertura nel deserto che è in Dudael e gettalo là. E poni su di lui pietre ruvide e aguzze e coprilo di tenebre, e stia là per sempre, e copri il suo volto affinché non veda luce. E nel giorno del grande giudizio sarà gettato nel fuoco."
I Nephilim non furono semplicemente rimproverati o degradati. Furono imprigionati, rimossi dalla circolazione, confinati in attesa di un giudizio finale.
Giuda 1:6 conferma: "E gli angeli che non conservarono il loro stato originale ma abbandonarono la propria dimora, egli li tiene in catene eterne, nelle tenebre, per il giudizio del gran giorno."

I giganti fisici, i Gibborim nati dall'unione, dovevano essere eliminati. Ma essendo creature fisiche e non puramente spirituali, la loro eliminazione richiedeva un'azione fisica: il Diluvio.

Enoch 10:9-10:
"Distruggi tutta l'iniquità dalla faccia della terra... E ora, ecco, i giganti che sono nati dagli spiriti e dalla carne, saranno chiamati sulla terra spiriti cattivi e sulla terra sarà la loro dimora."

Reset Globale

La maggior parte dell'umanità adamitica era ormai geneticamente contaminata o culturalmente corrotta dalle conoscenze premature. Solo una famiglia mantenne "integrità generazionale" (Genesi 6:9) - la linea di Noè.
Il Diluvio fu quindi necessario non come punizione capricciosa, ma come reset biologico e culturale. Preservare la linea genetica pura attraverso Noè, eliminare la contaminazione diffusa, ripartire da una base non corrotta.
Ma qui emerge il mistero più inquietante. Genesi 6:4 dice esplicitamente:
"C'erano i Nephilim sulla terra a quei tempi - e anche dopo."

"E anche dopo" il Diluvio.

Numeri 13:33, scritto secoli dopo il Diluvio, conferma:
"Vi abbiamo visto i Nephilim (i figli di Anak provengono dai Nephilim)."

Come è possibile? Se i Nephilim furono imprigionati e la loro progenie distrutta, da dove vennero i Nephilim post-diluviani?

Esistono tre possibilità inquietanti:

Possibilità 1: Non Tutti Gli Osservatori Furono Catturati

Forse i duecento Osservatori menzionati da Enoch non erano l'intero contingente. Altri Nephilim, che non parteciparono alla ribellione originale o che operavano in altre regioni, potrebbero essere sopravvissuti al giudizio iniziale.
Dopo il Diluvio, vedendo l'umanità ridotta a una piccola popolazione, alcuni di questi Osservatori rimasti potrebbero aver ripetuto la trasgressione, generando una nuova ondata di giganti.

Possibilità 2: Contaminazione Genetica Dormiente

Il DNA dei Nephilim potrebbe essere sopravvissuto attraverso le mogli dei figli di Noè. Il testo specifica che Noè era "integro nelle sue generazioni", ma non dice nulla delle mogli.
Se anche una sola moglie portava genetica Nephilim, questa avrebbe potuto riattivarsi nelle generazioni successive, producendo individui di statura e capacità eccezionali.

 Possibilità 3: "Nephilim" Come Termine Operativo

Forse "Nephilim" non indica una linea genealogica specifica, ma è un termine operativo per qualsiasi Osservatore che viola il mandato di non-interferenza.
Ogni volta che un Osservatore sceglie di unirsi con l'umanità, diventa un "Nephilim" - uno che è caduto dal suo stato originale. In questo caso, il fenomeno potrebbe ripetersi ogni volta che un Osservatore sceglie la ribellione.

Per inciso, L'Antico Testamento conferma la presenza di popolazioni giganti in epoca post-diluviana, ma questo è un altro argomento e ne parleremo in un altro post dedicato 

 Il Parallelo Moderno: La Questione del Contatto

Esiste un parallelo inquietante con dibattiti moderni sul contatto extraterrestre.
Molti protocolli proposti per il contatto con civiltà aliene includono una regola fondamentale: osservazione senza interferenza. Il cosiddetto "Zoo Scenario" ipotizza che civiltà avanzate potrebbero osservare la Terra mantenendo deliberatamente la distanza, permettendo all'umanità di svilupparsi naturalmente.
I Nephilim violarono esattamente questo protocollo. Erano Osservatori che divennero partecipanti, che scelsero l'interferenza diretta, che introdussero conoscenze e genetica prematuramente.
Le conseguenze furono catastrofiche: squilibrio ecologico, collasso sociale, violenza incontrollata, necessità di un reset globale.
Forse la storia dei Nephilim è un monito non solo per il passato, ma anche per il futuro. Se esistono altre intelligenze che ci osservano, la lezione è chiara: l'interferenza prematura, anche con buone intenzioni, può essere devastante.


Conclusione: I Nephilim Non Erano Giganti. Erano un Problema.
Non erano alti 3 metri.
Non erano mostri.
Erano il risultato di una trasgressione cosmica: il confine tra cielo e terra era stato violato.
Insegnarono la metallurgia, la guerra, la magia, la cosmetica (1 Enoch 8).
Generarono una progenie potente, arrogante, violenta.
Furono giudicati col Diluvio — ma il testo dice: "e anche dopo".
Forse alcuni sopravvissero.
Forse la loro conoscenza proibita è ciò che chiamiamo "scienza occulta".
Forse i "demoni" delle tradizioni successive sono i loro spiriti disincarnati.

Ma Torniamo al termine "Nephilim" - i caduti.
Non erano i giganti. I giganti erano la loro progenie.
I Nephilim erano gli Osservatori che caddero - letteralmente dal cielo alla terra, e metaforicamente dal loro stato superiore a uno inferiore.
Caddero per desiderio. Caddero per volontà di sperimentare ciò che era proibito. Caddero sapendo perfettamente le conseguenze.
E nel loro cadere, trascinarono con sé l'umanità adamitica verso il caos che rese necessario il Diluvio.
La storia dei Nephilim non è solo antica cronaca. È un archetipo che si ripete: guardiani che diventano trasgressori, osservatori che diventano partecipanti, autorità che abusano del loro potere.
Nella gerarchia cosmica - Anunnaki superiori, Igigi lavoratori, Nephilim osservatori, Adamiti creati - ciascuno aveva un ruolo. Quando quel ruolo fu violato, l'intero sistema collassò.
I "caduti" caddero perché scelsero di cadere.
E nell'eco di quella antica caduta, forse possiamo ancora sentire il monito:

Ci sono confini che non dovrebbero essere attraversati.
Ci sono conoscenze che richiedono maturità.
Ci sono ruoli che non dovrebbero essere abbandonati.
I Nephilim lo impararono.
L'umanità lo imparò.

Forse è una lezione che vale la pena ricordare ancora oggi.

__LaStoriaOcculta__

Fonti Consultabili (Tutte Reali)
Bibbia Ebraica (Testo Masoretico) – Genesi 6, Giobbe 1-2, 38
Settanta (LXX) – ed. Rahlfs-Hanhart
1 Enoch – trad. E. Isaac, The Old Testament Pseudepigrapha, vol. 1
Rotoli del Mar Morto – 4Q201-212 (Enoch), 4Q530 (Libro dei Giganti)
Flavio Giuseppe, Antichità Giudaiche I, 3
Filone di Alessandria, De Gigantibus
Giustino Martire, Seconda Apologia
Brown-Driver-Briggs Hebrew Lexicon (voce נפל)
The Anchor Yale Bible Dictionary, voce "Nephilim"

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