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Visualizzazione dei post da novembre, 2025

Cristianesimo e Culti Solari: Quando il Figlio di Dio Incontra il Sole degli Dèi

Il 25 dicembre, milioni di cristiani celebrano la nascita di Gesù Cristo. Ma questa data non appare da nessuna parte nei Vangeli. Non c'è alcuna indicazione biblica che Gesù sia nato in inverno, tantomeno il 25 dicembre specificamente. Allora perché quella data? La risposta ci porta in un viaggio attraverso culti solari antichi, divinità morenti e risorgenti, simbolismi astronomici, e una fusione religiosa così profonda che la maggior parte dei cristiani moderni non ne è consapevole. Il sincretismo culturale Il cristianesimo, la religione che si presenta come radicalmente diversa dai culti pagani che la precedettero, porta in realtà impronte profonde di quei culti. Particolarmente dei culti solari che dominavano il mondo antico. Non è cospirazione. Non è tentativo di demolire la fede cristiana. È semplicemente riconoscere che le religioni non emergono nel vuoto. Si costruiscono su fondamenta esistenti, incorporano simbolismi familiari, assorbono pratiche consolidate. Qu...

La Croce nel Cielo: Perché il Sole "Muore" sulla Costellazione Crux?

Decodificare l'Astroteologia: la vera origine astronomica della Crocifissione e dei tre giorni di buio. Guardate un qualsiasi dipinto della Crocifissione. Vedrete un uomo, considerato la "Luce del Mondo", che muore su una croce, per poi risorgere dopo tre giorni per salvare l'umanità dall'oscurità. Per la teologia, questo è un evento storico e miracoloso. Per l'astroteologia, ovvero lo studio delle origini astronomiche delle religioni, questo è un racconto preciso di ciò che accade sopra le nostre teste ogni singolo anno. Esiste un collegamento invisibile, ma potente, tra il simbolo più sacro del Cristianesimo e una specifica configurazione stellare che gli antichi osservavano con timore reverenziale. Non stiamo parlando solo della Croce dello Zodiaco (le quattro stagioni), ma di una costellazione fisica, reale, che si trova nell'emisfero australe: la Crux, o Croce del Sud. In questo articolo, analizzeremo come la "morte" del Sole sul...

La Svastica: Come il Nazismo Rubò un Simbolo Sacro di 10.000 Anni

L'Origine Astronomica: La Croce del Cielo C'è un'immagine che circola negli ambienti della ricerca alternativa e che, da sola, vale più di mille libri di storia. È un diagramma circolare che mette a confronto culture che non avrebbero mai dovuto incontrarsi: i Celti dell'Europa del Nord, gli Aztechi delle Americhe, i monaci del Tibet, gli Indù dell'India e persino i primi Cristiani. Al centro di questo cerchio non c'è un dio, né un re. C'è un simbolo. Quel simbolo che il XX secolo ci ha insegnato a odiare con tutte le nostre forze, associandolo al Nazismo. Ma se guardiamo oltre l'ultimo secolo, se solleviamo il velo della storia recente, scopriamo che per 10.000 anni quel segno non ha significato morte. Ha significato Vita. Ha significato "Tutto va bene". Com'è possibile che popoli separati da oceani e millenni usassero lo stesso identico simbolo per rappresentare il sacro? La risposta non è in una "proto-cultura" mist...

Quando gli antichi descrivevano ciò Che non potevano comprendere

Immaginate per un istante di prendere uno smartphone, accendere la torcia e mostrarlo a un sommo sacerdote di 4.000 anni fa. Come descriverebbe ciò che vede? Non userebbe le parole "schermo", "batteria" o "LED". Queste parole non esistono nel suo mondo. Scriverebbe sulla sua tavoletta d'argilla: "Lo straniero teneva in mano una pietra nera lucida come l' ossidiana , che imprigionava la luce di una stella e parlava con la voce degli spiriti". Migliaia di anni dopo, un archeologo tradurrebbe quella tavoletta e direbbe: "Ah, un chiaro riferimento a un oggetto rituale magico e al misticismo religioso". Questo è l'errore fondamentale della storiografia moderna. Nel 1946, gli antropologi che studiavano le tribù remote della Melanesia , nelle isole del Pacifico, osservarono un fenomeno straordinario. Durante la Seconda Guerra Mondiale, queste popolazioni isolate avevano visto per la prima volta aerei militar...

La biblioteca di Alessandria: chi volle distruggere le conoscenze dell'antichità?

Oltre la versione ufficiale: la distruzione della Biblioteca non fu un incidente, fu una politica.

Il Diluvio Universale: Punizione Divina o Genocidio Anunnaki?

Per quasi duemila anni, la storia è stata chiara. Un'umanità corrotta, un Dio giusto ma irato. Quaranta giorni e quaranta notti di pioggia. Un uomo, Noè, incaricato di costruire un'arca per preservare la vita, un patto suggellato da una colomba e un arcobaleno. Questa è la versione che tutti conosciamo. È una storia potente, un pilastro teologico di punizione, pentimento e redenzione. Ma se fosse solo l'ultimo capitolo di un libro molto più antico? Se fosse l'eco sbiadito e moralizzato di un evento infinitamente più complesso, violento e politico? Per chiunque cerchi ne " LaStoriaOcculta ", il Diluvio Universale non è la fine della storia; è il punto d'inizio di un'indagine. Quando la "versione ufficiale" – in questo caso, la Genesi biblica – viene messa a confronto con le cronache che la precedono di millenni, quelle incise nell'argilla della Mesopotamia, la narrazione collassa. Il Diluvio smette di essere un mito sulla moral...

Iside, La Velata: Come l'Eco di Ishtar Conquistò il Mondo

Il filo rosso che collega la " Regina del Cielo " da Sumeria all' Antica Roma . Quando pensiamo ad Iside ( Aset , in egizio), l'immagine che la nostra cultura ci restituisce è chiara: la madre amorevole di Horus , la vedova devota e potente di Osiride , la Maestra di Magia , la " Dea dai Diecimila Nomi " che in epoca romana divenne il simbolo della salvezza universale. Il suo culto, nato sulle rive del Nilo, è visto dalla storiografia ufficiale come un prodotto squisitamente egizio, un faro di civiltà che ha finito per illuminare persino i vicoli di Pompei e le guarnigioni romane sul Reno . Ma la storia, specialmente quella "occulta", raramente scorre in compartimenti stagni. Se solleviamo il primo velo di Iside, quello egizio, cosa troviamo sotto?  Se applichiamo una lettura alternativa, non più lineare ma "archetipica", scopriamo che le caratteristiche uniche di Iside—la sua ambizione, il suo potere sulla vita e sulla mor...